Accoglienza e reinserimento
«Una pena che diventa occasione di bene»
Accanto all'accoglienza dei poveri e agli aiuti umanitari, da anni l'Auxilium mette la propria sede di Chiari a disposizione di chi, per decisione dell'autorità giudiziaria, è chiamato a svolgere lavori di pubblica utilità (LPU) o è ammesso alla messa alla prova. Lo accogliamo, lo seguiamo e lo accompagniamo nello svolgimento delle ore stabilite dal tribunale, perché una pena possa diventare occasione di bene e di ripartenza.

Don Bosco iniziò la sua opera anche tra i giovani detenuti nelle carceri di Torino, convinto che nessuno fosse perduto e che a ciascuno andasse offerta una possibilità. È nella stessa fiducia che l'Auxilium accoglie chi sta scontando una pena: non per giudicare un passato, ma per accompagnare un cammino verso il reinserimento, nel rispetto della dignità di ogni persona.
Il lavoro di pubblica utilità è una prestazione non retribuita a favore della collettività, che si svolge presso enti convenzionati con l'autorità giudiziaria in alternativa o in sostituzione di altre pene. Chi vi è chiamato restituisce alla comunità il proprio impegno, mettendo a disposizione tempo e capacità in attività di utilità sociale.
La messa alla prova è un percorso che sospende il processo affidando la persona a un programma stabilito dal giudice, di cui i lavori di pubblica utilità sono parte; portato positivamente a termine, conduce all'estinzione del reato. In entrambi i casi le modalità, il numero di ore e i tempi sono fissati dal tribunale con un provvedimento.
Il gruppo Ascolto dell'Auxilium, che si riunisce ogni martedì mattina, collabora con i servizi territoriali (Sert, CPS, comuni, cooperative sociali) per progetti di integrazione sociale e lavorativa nonché con U.E.P.E. (Ufficio per l'esecuzione penale esterna del Tribunale) accogliendo, previo colloquio, persone che svolgono lavori di pubblica utilità (L.P.U.), messi alla prova (M.A.P.) e volontariato per riduzione della pena in alternativa al carcere e a pene pecuniarie.
Nell'ambito dell'attività del servizio si incontrano e si seguono persone e famiglie che hanno manifestato difficoltà personali, sociali e economiche. Inoltre per alcune di esse in casi di particolare disagio si interviene oltre che con aiuti di sostegno anche con quelli economici.
L'Auxilium è convenzionato con più tribunali per ospitare queste attività presso la propria sede. Per ciascuna persona il percorso segue alcuni passaggi.
La richiesta di accoglienza ci giunge direttamente dall'interessato o tramite il suo avvocato, sulla base del provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Le nostre collaboratrici, in larga parte ex assistenti sociali, incontrano la persona in un colloquio conoscitivo per valutarne l'idoneità all'accoglienza e individuare l'attività più adatta.
Se il colloquio ha esito positivo, la persona è accolta nella sede di Chiari e inserita nelle attività dell'Auxilium.
Svolge le ore assegnate sotto la supervisione dei nostri responsabili, secondo il programma e i tempi stabiliti dal tribunale.
Durante l'attività ogni persona è assicurata: dall'Auxilium o dagli enti che già ne garantiscono la copertura.
Al termine del percorso documentiamo e riferiamo all'autorità giudiziaria lo svolgimento dell'attività.
Portiamo avanti questo servizio da anni e con soddisfazione: molte persone hanno completato il proprio percorso ritrovando un ritmo, un senso di responsabilità e relazioni positive. È un bene per loro e per la comunità, che vede una pena trasformarsi in lavoro utile e in occasione di reinserimento.
Gli avvocati e gli uffici giudiziari che desiderano attivare una convenzione o richiedere l'accoglienza di una persona possono scrivere o telefonare all'Auxilium:
centroauxilium1997@libero.it · PEC auxiliumchiari@pec.it · Tel. 030 711 084